lunedì 6 giugno 2011

Proprietà Benefiche del Finocchio

Il finocchio è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, probabilmente originaria dell’Asia Minore ma diffusa in tutta l’area del Mediterraneo e già nota presso gli egizi, i greci e gli arabi.

L’aroma peculiare del finocchio si deve alla consistente presenza di anetolo, un’essenza che viene adoperata per la preparazione di liquori quali la sambuca, il pastis e l’anisette in Francia o l’anis in Spagna.

Questa pianta viene usata in cucina in virtù della sua capacità di conferire, grazie agli oli essenziali che essa contiene, sapori e odori forti alle pietanze.

È opportuno fare distinzione tra finocchio selvatico e coltivato. Le due varietà fanno parte della stessa famiglia, ma mentre quello selvatico cresce in maniera spontanea e viene usato come pianta aromatica, quello coltivato, o comune, dispone di una parte edibile, detta grumolo, costituita dalla parte basale delle foglie e caratterizzata da un sapore più dolce e meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

Questo ortaggio ha un contenuto calorico molto ridotto, circa 31 calorie per ogni etto, è povero di grassi ma molto ricco di fibre, quindi è un alimento particolarmente indicato per chi tiene alla propria linea.

Il finocchio è molto ricco di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e fosforo, utili per rinforzare le ossa e per prevenire crampi e stanchezza. Contiene molte vitamine, in particolare la vitamina A, essenziale per proteggere e mantenere sana la pelle e per regolare il funzionamento della retina e della vista, la vitamina B, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, e la vitamina C, sostanza molto importante nella prevenzione di numerose patologie perché rafforza il sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante.

Il buon contenuto di fitoestrogeni rende il finocchio un ottimo equilibrante naturale dei livelli degli ormoni femminili, il che lo rende particolarmente utile nello stimolare la produzione di latte nelle donne alle prese con l’allattamento, nel ridurre i disturbi che precedono il ciclo mestruale e nell’alleviare i sintomi della menopausa.

Anche il fegato trae giovamento dal consumo di finocchi, che rappresentano dei validi disintossicanti e che contribuiscono al miglioramento delle funzioni epatiche. Inoltre, il finocchio ha effetti diuretici, favorendo la produzione di urina e, di conseguenza, l’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo, ed è indicato in caso di inappetenza, dato che stimola l’appetito e la secrezione gastrica attraverso l’azione dei suoi principi aromatici.

Come erba officinale, il finocchio costituisce un ottimo rimedio per i problemi di digestione, in quanto contrasta i processi fermentativi che avvengono nell’intestino crasso e contribuisce all’eliminazione dell’aria che si accumula nello stomaco e nell’intestino, lenendo in tal modo anche i dolori causati dalle coliche gassose nei neonati.

Proprio in considerazione di queste sue virtù benefiche nei confronti dell’apparato digerente, tisane, decotti e infusi preparati con i semi di questo ortaggio possono essere molto utili per coloro che abbiano problemi di gonfiore addominale e di aerofagia.

Infine, avendo anche proprietà espettoranti, i prodotti fitoterapici a base di semi di finocchio costituiscono dei rimedi naturali particolarmente indicati in caso di tosse, mal di gola e infiammazioni ai bronchi.

Proprietà Benefiche dell'Argan

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari. L’olio di Argan, o di Argane, viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero alto da 8 a 10 metri, in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficile.

Questa preziosa pianta cresce esclusivamente nella regione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico. Essendo una specie in via di estinzione è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sia per questo motivo sia per il fatto che per ottenerne un litro sono necessari i frutti di 6 alberi di Argania Spinosa e 16 ore di lavoro, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Il suo valore (circa €50 al litro) è dato anche dalle numerose proprietà in esso contenute e dalle applicazioni che se ne possono fare per la bellezza e per la salute di capelli e pelle. L’olio di Argan è, infatti, ricco di acidi insaturi e di Vitamina E (ripara le membrane cellulari dall’azione dannosa dei radicali liberi e svolge un effetto antiage) che lo rendono un alleato perfetto per idratare, nutrire e proteggere il corpo dalle aggressioni esterne. La Vitamina E presente nell’olio di Argan agisce da antiossidante ed è un coadiuvante nello sviluppo e nel mantenimento delle funzioni del sistema nervoso e di quello muscolare.

Da un punto di vista nutrizionale questo olio ricalca le caratteristiche del nostro olio d’oliva e grazie a tale somiglianza incorpora tutti i benefici propri del condimento tipico della dieta mediterranea.

L’olio di Argan è composta anche da altre sostanze attive importantissime come la Vitamina A, la Vitamina F, l’acido linoleico, l’acido linolenico, gli Omega 3 e gli Omega 6. Questi acidi grassi essenziali svolgono un’azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, migliorano le capacità cerebrali e proteggono i tessuti connettivi. Se usato in modo costante, l’olio di Argan riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea. Inoltre, questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

L’Olio di Argan è utilissimo anche per le bruciature: aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore; psoriasi: l’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione; favorisce la scomparsa delle piaghe.


In Europa l’uso prevalente è quello cosmetico, per la cura della pelle del viso, del corpo e dei capelli, per la sua spiccata azione nutriente, idratante, anti-aging. Questo olio è molto fluido e non untuoso, pertanto utile per prevenire e contrastare la senescenza della pelle del viso, del collo, del décolleté e di tutto il corpo; è indicato per capelli secchi, fini, sfibrati, privi di corpo e lucentezza, a cui dona morbidezza, elasticità e vigore.

Garantisce una valida azione anti-età, una protezione contro i radicali liberi e, con la maggiore ossigenazione che stimola a livello cellulare, è di valido aiuto contro il rilassamento cutaneo, dona alla pelle vitalità e tono, conferendole compattezza. Utile in caso di eczema, arrossamenti della pelle, piccole ustioni, labbra screpolate.

mercoledì 2 marzo 2011

Se la tiroide lavora poco

In caso di ipotiroidismo possono essere d'aiuto le soluzioni naturali. 
L'ipotiroidismo è una disfunzione causata dalla ridotta produzione di ormoni tiroidei. Talvolta è dovuto alla mancanza di iodio, un minerale importante per la produzione di due ormoni: triiodotironina (T3) e tiroxina (T4). Secondo gli ultimi dati circa sei milioni di persone sono esposti agli effetti negativi della carenza di iodio, così il 60% degli italiani soffre di noduli alla tiroide, mentre il gozzo è ancora una malattia endemica in molte regioni. Tra i disturbi legati all'ipotiroidismo ci sono anche obesità, ritenzione idrica, sbalzi d'umore, apatia e stanchezza. 


Per riequilibrare
Per riequilibrare la funzionalità della tiroide è efficace l'azione del coleus, un'erba medica della famiglia delle labiate. Particolarmente gradevole alla vista e diffusa in Oriente come pianta ornamentale , il coleus è soprattutto un rimedio in grado di riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei. Un'azione che favorisce l'aumento del metabolismo; così questa pianta viene spesso usata per contrastare l'obesità: 1 compressa 2 volte al giorno, mattino e pomeriggio.


Si allo iodio
Per un maggiore apporto di iodio, si può ricorrere alla quercia marina, un'alga bruna che stimola la funzionalità della tiroide. In alternativa, si alle laminarie , tre varietà di piante che appartengono alla stessa specie. La parte dell'alga che viene utilizzata è il tallo, ovvero il corpo vegetativo e la parte della pianta maggiormente ricca di iodio, e altri oligoelementi (rame, cromo, zinco, selenio, manganese e ferro) ma anche di aminoacidi e vitamine (A, C, B, E). Utili per prevenire e combattere il gozzo, le alghe giovano anche al metabolismo e contrastano astenia e obesità: 1 conpressa 2 volte al giorno, mattino e pomeriggio. 


Contro i sintomi più acuti
In caso di gonfiore e ritenzione idrica, si può ricorrere alle proprietà dell'equiseto, un'erba medica che aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso e tossine, ma anche molto ricca di minerali e in grado di contrastare l'astenia accompagnata da debolezza muscolare e dolori alle ossa: 15-20 gocce di tintura madre prima dei pasti. E' un rimedio a cui si possono associare le proprietà dell'eleuterococco. Detta anche ginseng siberiano, questa pianta ha un effetto tonico ottimo per riequilibrare l'umore e placare l'ansia. Un rimedio che risulta molto utile anche in caso di pressione bassa e di stanchezza psicofisica, due disturbi spesso accompagnati dalla sensazione di testa vuota. L'eleuterococco, inoltre, combatte i persieri ossessivi e gli stati di leggera depressione.


Da sapere
Il fabbisogno medio di iodio è di circa 150 microgrammi al giorno. Una dose che può aumentare in alcune fasi della vita e che, al contrario, diventa tossica se supera i 500-600 microgrammi al giorno. Le erbe non sostituiscono le cure mediche , possono interferire con l'uso di farmaci ed essere controindicate durante la gravidanza e l'allattamento. 


Che cosa fare
In caso di sintomi sospetti, rivolgersi al proprio medico curante poichè, di solito, l'ipotiroidismo necessita di cure specifiche. Preferire un'alimentazione equilibrata a ritmi di vita regolari. A tavola aumentate il consumo di pesce, alghe marine e sale iodato. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Fare più movimento per stimolare il metabolismo.


I rimedi verdi
Di seguito: ingredienti (I); proprietà (P); preparato (PR)
  • I: coleus; P: riequilibria la produzione di ormoni tiroidei; PR: compresse.
  • I: quercia marina, laminarie; P: aumentano l'apporto di iodio e stimolano la funzionalità della tiroide; PR: compresse.
  • I: equiseto; P: depurativo renale, contrasta ritenzione idrica e stanchezza; PR: tintura madre.
  • I: eleuterococco; P: tonico e rinforzante, aumenta la pressione sanguigna, contrasta stress e stanchezza psicofisica; PR: tintura madre.

giovedì 10 giugno 2010

Se cala il desiderio


Può colpire lui o lei, avere cause fisiche o psicologiche, ma le piante possono sempre dare una mano.


Nella tradizione erboristica, sono numerose le piante afrodisiache ideali per tonificare l'energia sessuale. Tutte erbe mediche che agiscono su corpo e mente fino a contrastare l'impotenza maschile legata a problemi di erezione e al calo del desiderio. Una disfunzione, quest'ultima, che riguarda anche le donne.

Per stimolare l'eros
La radice di muira puama, una pianta amazzonica detta legno della potenza, stimola i centri del midollo spinale responsabile dell'erezione e potenzia l'eros: 15 gocce o una tazza di decotto, 3 volte al giorno. In alternativa l'epimedio, che secondo la medicina tradizionale cinese è l'afrodisiaco più importante per l'uomo poichè alza i livelli di testosterone e stimola il desiderio. Anche la santoreggia, o il rosmarino selvatico, sono un potente stimolante sessuale spesso unito a una parte di piante calmanti come tiglio o biancospino: 3 decotti al giorno.

Alt a stress e stanchezza
Se impotenza e calo del desiderio sono legati a stress e astenia si può ricorrere eleuterococco, una pianta adattogena che innalza la resistenza psicofisica dell'organismo: 50 gocce in poca acqua 10 minuti prima di colazione per 3 settimane consecutive, per 2 o 4 mesi. Mentre, se si ha la pressione alta, è meglio preferire i semi della betulla. Si, poi, alla damiana, una pianta che combatte i problemi sessuali con componente antidepressiva e, inoltre, stimola il centro nervoso dell'erezione localizzato nella parte lombare della colonna: 20 gocce, 2 o 3 volte al giorno. Per un infuso: 2 cucchiaini di foglie in una tazza di acqua calda. Filtrare dopo 10 minuti e bere 2-3 volte al giorno. In alternativa, giova la panace, una pianta che per il suo aspetto forte e robusto è stata consacrata a Ercole e a lungo impiegata contro impotenza e frigidità.: una tazza di infuso di foglie e radici 2 o 3 volte al giorno.

Per la circolazione
Per favorire l'afflusso di sangue ai genitali, sono ottime le proprietà della corteccia di un grande albero della foresta equatoriale africana, lo Yohimbe. E' una pianta medica che contrasta l'impotenza sessuale vascolare e accende il desiderio. Questo rimedio è da preferire sopratutto se i disturbi sessuali, maschili o femminili, sono accompagnati da nervosismo, ipertensione, vertigini o vampate di calore: 10-15 gocce, 2 o 3 volte al giorno, con cicli mensili da concordare con un esperto. Infine, anche il Ginkgo giova alla circolazione incrementando desiderio e potenza sessuale: una compressa 2 volte al giorno per 1 o 2 mesi.

Da sapere
In caso di disfunzioni sessuali, rivolgersi al medico curante: impotenza e calo del desiderio sono sintomi di disturbi di diversa natura come stress e depressione ma anche di problemi circolatori e diabete. Le erbe afrodisiache possono interferire con l'uso di farmaci. Alcune piante mediche come eleuterococco e santoreggia sono controindicate se si soffre di pressione alta, ansia o tachicardia. Per una cura personalizzata consultare un esperto.

Che cosa fare
Evitare alcol e fumo perchè possono nuocere alla circolazione del sangue. Si a una dieta ricca di frutta, verdura e pesce per garantire l'apporto di vitamine (B, C, E), minerali (magnesio, selenio, zinco), e omega 3. Potenziare l'attività fisica per attivare la circolazione e scaricare ansia e stress. Regolarizzare i ritmi di sonno-veglia e gli orari dei pasti per non affaticare corpo e mente. Si agli oligoelementi: il magnesio contrasta la stanchezza, lo zinco, associato alla vitamina B6, alza il testosterone nel sangue. Da considerare la psicoterapia di coppia. Si alla medicina tradizionale cinese che cura con agopuntura, moxa e erbe.

I rimedi verdi
Per rafforzare l'eros si può ricorrere a più erbe mediche da abbinare con cura.
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR)
  • I: muira puama, epidemio, santoreggia e rosmarino; P: afrodisiaci, stimolanti; PR: tintura madre, decotto.
  • I: tiglio, biancospino; P: tonici, calmanti; PR: decotto.
  • I: eleuterococco; P: adattogeno, anti stress, energizzante; PR: macerato glicerico.
  • I: betulla; P: previene l'affaticamento, migliora la concentrazione; PR: macerato glicerico.
  • I: damiana; P: afrodisiaca, tonica, antidepressiva; PR: decotto, tintura madre.
  • I: panace; P: afrodisiaca, stimolante; PR: infuso.
  • I: yohimbe, ginkgo; P: afrodisiache, anticoagulanti, stimolanti; PR: tintura madre, compresse.

domenica 9 maggio 2010

Mi è venuto un orzaiolo


Un'infezione della palpebra, che provoca fastidio, può trovare sollievo con le soluzioni naturali.


Simile ad un piccolo foruncolo, l'orzaiolo si manifesta come una zona arrossata e dolente, che in poco tempo aumenta di dimensione e si riempie di pus. Sono i sintomi di un'infezione causata da batteri stafilococchi che colpiscono le ghiandole di Zeiss, collocate alla base delle ciglia. Il disturbo può essere molto fastidioso e provocare il gonfiore della palpebra, mentre al centro dell'orzaiolo può comparire un puntino biancastro che di solito si rompe spontaneamente, con riduzione o scomparsa del dolore.

Più difese, meno tossine
In caso di orzaiolo è bene depurare il fegato, l'organo che più di altri ha il ruolo di difesa e protezione dell'organismo. Secondo la medicina tradizionale cinese, poi, il fegato è il maestro dell'occhio. Sono ottime, allora, le proprietà della bardana, una pianta che purifica il sangue e rinforza il sistema immunitario. Un rimedio a cui associare l'azione drenante del tarassaco: 30 gocce della miscela delle due erbe in poca acqua, due volte al giorno; oppure 3 tazze di infuso di erbe in parti uguali.

Contro i batteri
Per rafforzare le difese naturali dell'organismo contro i batteri si può ricorrere alle proprietà delle bacche di ribes nero: 50 gocce al mattino in poca acqua. Un rimedio a cui associare le proprietà della calendula, detta anche fiorrancio per il colore arancione dei suoi fiori, ricchi di principi attivi lenitivi e antibatterici. Per impacchi e lavaggi, diluire 15 gocce in due dita d'acqua bollita. Dopo aver imbevuto un bastoncino di cotone, tamponare con dolcezza l'orzaiolo, avendo cura di non far entrare il liquido nella parte interna dell'occhio. Un rimedio ottimo anche in pomata.

Per ridurre l'infiammazione
Per far maturare l'orzaiolo, è ottima una ricetta popolare: in un cucchiaio, miscelare acqua tiepida bollita e olio extra vergine di oliva in parti uguali e, dopo avere imbevuto un bastoncino di cotone con l'emulsione, ungere l'orzaiolo evitando di fare entrare il rimedio nell'occhio. Infine, chiudere le palpebre e riposare per qualche minuto. Un rimedio a cui associare le proprietà dell'infuso di sommità fiorite di salcerella oppure di fiori di sambuco: 3 impacchi al giorno con una compressa di garza imbevuta d'infuso tiepido e ben filtrato da lasciare in posa per circa un quarto d'ora. In alternativa, preferire i fiori di eufrasia e camomilla: in un pentolino con coperchio, lasciare bollire per 3 minuti 2 cucchiaini della miscela in 250 ml di acqua. Poi filtrare, lasciare intiepidire e procedere con il lavaggio oculare. Per un impacco, versare 1/4 di litro di acqua bollita si 5 cucchiai di eufrasia e, dopo 10 minuti, avvolgere la poltiglia in una garza e applicare il cataplasma caldo sull'orzaiolo.

Da sapere
Usare asciugamani diversi, per evitare di contagiare i familiari, e non strizzare l'orzaiolo per non infettare i canali delle ghiandole circostanti. Iniziare le cure appena si avverte il dolore ovvero prima della crescita della lesione. Per gli impacchi usare garza sterile e acqua bollita per 10 minuti. Consultare il medico curante se i sintomi si aggravano o non migliorano nell'arco di 4 o 5 giorni.

I cibi si e quelli no
Per circa 2 settimane è meglio evitare i cibi che intossicano il fegato e l'intestino. Invece, è bene inserire nella dieta alimenti ricchi di vitamine C, A, E e di rutina, un bioflanoide contenuto nei vegetali. I cibi da preferire sono: carote e cavolo (vitamina A); spinaci, kiwi, agrumi e prezzemolo (vitamina C); cereali integrali, uova, oli vegetati e noci (vitamina E); salmone, merluzzo e tonno (omega 3). Da evitare: zucchero, sale, latte, latticini, carne rossa, aceto, spezie, insaccati, pomodori, peperoni e melanzane; no anche a pietanze fritte e cibi confezionati.

I rimedi verdi
Contro orzaiolo sono indicati le erbe mediche con azione lenitiva e antibatterica.
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR)
  • I: bardana, tarassaco; P: depurativi; PR: tintura madre, infuso.
  • I: ribers nero; P: immunostimolante, battericida e antinfiammatorio; PR: macerato glicerico.
  • I: calendula; P: antibatterica, antinfiammatoria; PR: tintura madre, pomata.
  • I: salcella, sambuco; P: antinfiammatori; PR: infuso per lavaggio o impacco oculare.
  • I: eufrasia, camomilla; P: lenitive, antinfiammatorie; PR: decotto o infuso per lavaggio o impacco oculare.

venerdì 5 febbraio 2010

Se il colesterolo è troppo alto

Per contrastare il livelli eccessivi di grassi nel sangue, evitando problemi a cuore e vasi, sono utili alcune piante officinali.

L'ipercolesterolemia è sinonimo della presenza nel sangue di elevali livelli di colesterolo, un lipide (grasso) prodotto in modo autonomo dall'organismo, ma che può essere introdotto anche con l'alimentazione. Il colesterolo circola nel corpo legato a delle proteine trasportatrici. La sigla Ldl (Low density lipoprotein) indica la concentrazione di lipoproteine conosciute come "colesterolo cattivo", perchè responsabili della formazione delle placche aterosclerotiche (accumuli di grasso sulle arterie) che possono ostruire i grossi vasi sanguigni e causare malattie coronarie. La sigla Hdl (High density lipoprotein) indica, invece, il cosiddetto "colesterolo buono", ovvero la concentrazione di lipoproteine che rimuovono i lipidi in eccesso trasportandoli dal sangue fino a fegato e intestino, organi preposti al loro smaltimento.

Per il fegato
Per aiutare la funzionalità del fegato, si può ricorrere al carciofo, che è ricco di cinaria, una sostanza amara che contrasta l'accumulo di colesterolo in questo organo e previene la formazione di calcoli alla cistifellea: 40 gocce 3 volte al giorno o in tisana. In alternativa, giovano le proprietà del mandorlo, una pianta medica che aiuta le funzioni del fegato: 50 gocce 2 colte al giorno per 2 o 4 mesi. Se il colesterolo alto è unito a ipertensione, è meglio preferire le proprietà dell'aglio, un bulbo ricco di allicina, una sostanza che blocca l'assorbimento dei grassi e agisce beneficamente sulla circolazione sanguigna: 30 gocce 3 volte al giorno o 1-2 tavolette. Si anche all'olivo: 50 gocce 2 volte al giorno; o al guggul, da cui si estrae una gommoresina ricca che aiuta a ridurre il colesterolo: 6g al giorno, in tisana.

Per l'intestino
Per favorire l'eliminazione dei grassi di troppo o il loro eccessivo assorbimento giovano le proprietà del fieno greco: 30 gocce, 3 volte al giorno. In alternativa, scegliere l'erba medica: 30 goce, 3 volte al giorno.

Per drenare
Per drenare i grassi in eccesso è indicato il frassino: 50 gocce 2 volte al giorno, da associare al tarassaco, che aiuta a normalizzare i livelli di Ldl nel sangue: 30 gocce 3 volte al giorno. Oppure è utile il rosmarino, che stimola il drenaggio dei grassi da parte di fegato e cistifellea, da preferire in caso di problem al metabolismo: 50 gocce 2 volte al giorno, prima dei pasti.

Da sapere
In caso di colesterolo alto è bene consultare il proprio medico di fiducia e comunque, seguire una dieta mirata a modificare il proprio stile di vita. Le erbe officinali possono interferire se si stanno prendendo dei farmaci ed essere controindicate durante la gravidanza e l'allattamento. Per una cura personalizzata è opportuno rivolgersi ad un esperto.

Che cosa fare
  1. Seguire un'alimentazione naturale ed equilibrata aumentando l'apporto di vegetali di stagione e cereali integrali come riso, orzo, farro e quinoa.
  2. Ridurre il consumo di grassi saturi contenuti in cibi di origine animale come carne e salumi, ma anche burro, formaggi e uova.
  3. Preferire alimenti a base di soia (per esempio hamburger e polpette) e formaggi vegetali come il tofu.
  4. Aumentare l'apporto di cibi ricchi di acidi grassi essenziali come frutta a guscio, semi oleosi, pesce nordico e alghe.
  5. Potenziare l'attività fisica per favorire la circolazione del sangue e ridurre fattori di rischio come sovrappeso e obesità.
I rimedi verdi
Contro il colesterolo alto ecco le erbe mediche che aiutano le funzioni di fegato e intestino, due organi che smaltiscono i grassi in eccesso.
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR).
  • I: carciofo; P: ipocolesterolemizzante; PR: tintura madre, tisana.
  • I: mandorlo; P: ipocolesterolemizzante; PR: gemmoderivato.
  • I: aglio; P: depurativo, vasodilatatore; PR: tintura madre, compresse.
  • I: olivo, guggul; P: depurativi, riequilibranti; PR: gemmoderivato, tintura madre, tisana.
  • I: fieno greco, erba medica; P: riducono l'assorbimento dei gassi; PR: tintura madre.
  • I: frassino; P: drenante; PR: gemmoderivato.
  • I: tarassaco; P: drenante, depurativo; PR: tintura madre.
  • I: rosmarino; P: drenante, stimolante, riequilibrante; PR: gemmoderivato.

sabato 9 gennaio 2010

Manda via l'acne

Punti neri e brufoletti sono la prima sirena d'allarme che chiama cure immediate, anche di origine naturale.

L'acne è una delle dermatosi più diffusa: colpisce di solito gli adolescenti, ma può presentarsi anche in età adulta. Si manifesta sul viso con l'iniziale comparsa dei comedoni, i classici punti neri, che come dei veri e propri tappi ostruiscono le ghiandole sebacee. I batteri, infettando le parti occluse, danno il via all'infiammazione e alla comparsa di pustole gialle che, se non curate, possono trasformarsi in noduli e lasciare cicatrici anche profonde. Spesso questa dermatosi ha un causa di origine ormonale. Perciò, se l'acne è persistente o si manifesta su una parte estesa del viso, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad uno specialista. In ogni caso, è sempre bene curare la dieta e combattere stitichezza e stress psico-fisico. Infine si può ricorrere all'aiuto di erbe mediche dalle proprietà disintossicanti e riequilibranti in grado di favorire un incarnato roseo e levigato.

Alt alle tossine
Per depurare il fegato e pulire la pelle grassa sono efficaci bardana, tarassaco e carciofo, separatamente o insieme: 30 gocce di tintura madre due volte al dì. La viola del pensione, grazie a un'azione depurativa, antinfiammatoria e decongestionante è la più efficace; da usare in tintura madre, 30 gocce due volte al giorno, o con un decotto lontano dai pasti. La betulla assicura un veloce smaltimento delle tossine: 50 gocce al mattino.

Lava via i batteri
Spesso contro i batteri si ricorre a lavaggi frequenti e aggressivi. La pelle si difende e, per riequilibrarsi, produce più sebo, alimentando il proliferare dei batteri e l'infiammazione. Meglio gli oli essenziali riequilibranti. Per lavare il viso unire a una presa di sapone neutro 2 o 3 gocce di essenza di timo bianco, limone o bergamotto. Giova il Tea tree oil, estratto dall'albero del tè da aggiungere a creme, tonici e cosmetici.

Cura anti-rossore
Leniscono la pelle le essenze di lavanda, camomilla, geranio, rosa e arancio dolce. Per la maschera riequilibrante, mescolare 2 cucchiaini d'argilla, 2 di yogurt naturale e acqua distillata. Unire 3-4 gocce d'essenza e stendere sul viso. Dopo 20 minuti sciacquare. Infine, picchiettate il viso con un batuffolo di cotone imbevuto in un infuso d fiori e foglie di malva, bardana, viola del pensiero o calendula. Giova il gel dalle foglie di aloe.

Da sapere
I rimedi fitoterapici per uso interno sono sconsigliati durante la gravidanza e l'allattamento. Le erbe di uso locale, invece, sono di solito ben tollerate. Le essenze si usano diluite, evitando il contatto con occhi e mucose. Per una cura personalizzata è bene ricorrere al parere di un esperto.

5 consigli utili
  1. Non schiacciare i brufoli: si corre il rischio di espandere l'infezione.
  2. Prendere vitamine: quelle A, C ed E nutrono e rinforzano la pelle.
  3. Attenzione ai capelli lunghi: la frangetta favorisce l'acne sulla fronte.
  4. I cibi si: cereali, olio d'oliva, yogurt, verdure, frutta, pesce e carni magre.
  5. I cibi no: insaccati, alimenti fritti, bevande zuccherate e cibi confezionati.
I rimedi verdi
Le erbe più efficaci contro l'acne si utilizzano sia per via interna sia direttamente sulla pelle. Per uso locale sono utili gli oli essenziali estratti da molte piante ad azione antibatterica e lenitiva.
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR).
  • I: bardana; P: disintossicante, depurativa; PR: tintura madre, infuso.
  • I: tarassaco, carciofo; P: disintossicante; PR: tintura madre.
  • I: viola del pensiero; P: drenante e decongestionante; PR: tintura madre, infuso.
  • I: betulla; P: depurativa; PR: gemmoderivato.
  • I: timo bianco, limone, bergamotto, albero del tè; P: antibatterica; PR: olio essenziale.
  • I: lavanda, camomilla, geranio, rosa, arancio dolce; P: lenitiva; PR: olio essenziale.
  • I: malva, calendula; P: decongestionante, lenitiva; PR: infuso.
  • I: aloe; P: idratante, lenitiva; PR: gel.