Visualizzazione post con etichetta eleuterococco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eleuterococco. Mostra tutti i post

mercoledì 2 marzo 2011

Se la tiroide lavora poco

In caso di ipotiroidismo possono essere d'aiuto le soluzioni naturali. 
L'ipotiroidismo è una disfunzione causata dalla ridotta produzione di ormoni tiroidei. Talvolta è dovuto alla mancanza di iodio, un minerale importante per la produzione di due ormoni: triiodotironina (T3) e tiroxina (T4). Secondo gli ultimi dati circa sei milioni di persone sono esposti agli effetti negativi della carenza di iodio, così il 60% degli italiani soffre di noduli alla tiroide, mentre il gozzo è ancora una malattia endemica in molte regioni. Tra i disturbi legati all'ipotiroidismo ci sono anche obesità, ritenzione idrica, sbalzi d'umore, apatia e stanchezza. 


Per riequilibrare
Per riequilibrare la funzionalità della tiroide è efficace l'azione del coleus, un'erba medica della famiglia delle labiate. Particolarmente gradevole alla vista e diffusa in Oriente come pianta ornamentale , il coleus è soprattutto un rimedio in grado di riequilibrare la produzione di ormoni tiroidei. Un'azione che favorisce l'aumento del metabolismo; così questa pianta viene spesso usata per contrastare l'obesità: 1 compressa 2 volte al giorno, mattino e pomeriggio.


Si allo iodio
Per un maggiore apporto di iodio, si può ricorrere alla quercia marina, un'alga bruna che stimola la funzionalità della tiroide. In alternativa, si alle laminarie , tre varietà di piante che appartengono alla stessa specie. La parte dell'alga che viene utilizzata è il tallo, ovvero il corpo vegetativo e la parte della pianta maggiormente ricca di iodio, e altri oligoelementi (rame, cromo, zinco, selenio, manganese e ferro) ma anche di aminoacidi e vitamine (A, C, B, E). Utili per prevenire e combattere il gozzo, le alghe giovano anche al metabolismo e contrastano astenia e obesità: 1 conpressa 2 volte al giorno, mattino e pomeriggio. 


Contro i sintomi più acuti
In caso di gonfiore e ritenzione idrica, si può ricorrere alle proprietà dell'equiseto, un'erba medica che aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso e tossine, ma anche molto ricca di minerali e in grado di contrastare l'astenia accompagnata da debolezza muscolare e dolori alle ossa: 15-20 gocce di tintura madre prima dei pasti. E' un rimedio a cui si possono associare le proprietà dell'eleuterococco. Detta anche ginseng siberiano, questa pianta ha un effetto tonico ottimo per riequilibrare l'umore e placare l'ansia. Un rimedio che risulta molto utile anche in caso di pressione bassa e di stanchezza psicofisica, due disturbi spesso accompagnati dalla sensazione di testa vuota. L'eleuterococco, inoltre, combatte i persieri ossessivi e gli stati di leggera depressione.


Da sapere
Il fabbisogno medio di iodio è di circa 150 microgrammi al giorno. Una dose che può aumentare in alcune fasi della vita e che, al contrario, diventa tossica se supera i 500-600 microgrammi al giorno. Le erbe non sostituiscono le cure mediche , possono interferire con l'uso di farmaci ed essere controindicate durante la gravidanza e l'allattamento. 


Che cosa fare
In caso di sintomi sospetti, rivolgersi al proprio medico curante poichè, di solito, l'ipotiroidismo necessita di cure specifiche. Preferire un'alimentazione equilibrata a ritmi di vita regolari. A tavola aumentate il consumo di pesce, alghe marine e sale iodato. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Fare più movimento per stimolare il metabolismo.


I rimedi verdi
Di seguito: ingredienti (I); proprietà (P); preparato (PR)
  • I: coleus; P: riequilibria la produzione di ormoni tiroidei; PR: compresse.
  • I: quercia marina, laminarie; P: aumentano l'apporto di iodio e stimolano la funzionalità della tiroide; PR: compresse.
  • I: equiseto; P: depurativo renale, contrasta ritenzione idrica e stanchezza; PR: tintura madre.
  • I: eleuterococco; P: tonico e rinforzante, aumenta la pressione sanguigna, contrasta stress e stanchezza psicofisica; PR: tintura madre.

giovedì 10 giugno 2010

Se cala il desiderio


Può colpire lui o lei, avere cause fisiche o psicologiche, ma le piante possono sempre dare una mano.


Nella tradizione erboristica, sono numerose le piante afrodisiache ideali per tonificare l'energia sessuale. Tutte erbe mediche che agiscono su corpo e mente fino a contrastare l'impotenza maschile legata a problemi di erezione e al calo del desiderio. Una disfunzione, quest'ultima, che riguarda anche le donne.

Per stimolare l'eros
La radice di muira puama, una pianta amazzonica detta legno della potenza, stimola i centri del midollo spinale responsabile dell'erezione e potenzia l'eros: 15 gocce o una tazza di decotto, 3 volte al giorno. In alternativa l'epimedio, che secondo la medicina tradizionale cinese è l'afrodisiaco più importante per l'uomo poichè alza i livelli di testosterone e stimola il desiderio. Anche la santoreggia, o il rosmarino selvatico, sono un potente stimolante sessuale spesso unito a una parte di piante calmanti come tiglio o biancospino: 3 decotti al giorno.

Alt a stress e stanchezza
Se impotenza e calo del desiderio sono legati a stress e astenia si può ricorrere eleuterococco, una pianta adattogena che innalza la resistenza psicofisica dell'organismo: 50 gocce in poca acqua 10 minuti prima di colazione per 3 settimane consecutive, per 2 o 4 mesi. Mentre, se si ha la pressione alta, è meglio preferire i semi della betulla. Si, poi, alla damiana, una pianta che combatte i problemi sessuali con componente antidepressiva e, inoltre, stimola il centro nervoso dell'erezione localizzato nella parte lombare della colonna: 20 gocce, 2 o 3 volte al giorno. Per un infuso: 2 cucchiaini di foglie in una tazza di acqua calda. Filtrare dopo 10 minuti e bere 2-3 volte al giorno. In alternativa, giova la panace, una pianta che per il suo aspetto forte e robusto è stata consacrata a Ercole e a lungo impiegata contro impotenza e frigidità.: una tazza di infuso di foglie e radici 2 o 3 volte al giorno.

Per la circolazione
Per favorire l'afflusso di sangue ai genitali, sono ottime le proprietà della corteccia di un grande albero della foresta equatoriale africana, lo Yohimbe. E' una pianta medica che contrasta l'impotenza sessuale vascolare e accende il desiderio. Questo rimedio è da preferire sopratutto se i disturbi sessuali, maschili o femminili, sono accompagnati da nervosismo, ipertensione, vertigini o vampate di calore: 10-15 gocce, 2 o 3 volte al giorno, con cicli mensili da concordare con un esperto. Infine, anche il Ginkgo giova alla circolazione incrementando desiderio e potenza sessuale: una compressa 2 volte al giorno per 1 o 2 mesi.

Da sapere
In caso di disfunzioni sessuali, rivolgersi al medico curante: impotenza e calo del desiderio sono sintomi di disturbi di diversa natura come stress e depressione ma anche di problemi circolatori e diabete. Le erbe afrodisiache possono interferire con l'uso di farmaci. Alcune piante mediche come eleuterococco e santoreggia sono controindicate se si soffre di pressione alta, ansia o tachicardia. Per una cura personalizzata consultare un esperto.

Che cosa fare
Evitare alcol e fumo perchè possono nuocere alla circolazione del sangue. Si a una dieta ricca di frutta, verdura e pesce per garantire l'apporto di vitamine (B, C, E), minerali (magnesio, selenio, zinco), e omega 3. Potenziare l'attività fisica per attivare la circolazione e scaricare ansia e stress. Regolarizzare i ritmi di sonno-veglia e gli orari dei pasti per non affaticare corpo e mente. Si agli oligoelementi: il magnesio contrasta la stanchezza, lo zinco, associato alla vitamina B6, alza il testosterone nel sangue. Da considerare la psicoterapia di coppia. Si alla medicina tradizionale cinese che cura con agopuntura, moxa e erbe.

I rimedi verdi
Per rafforzare l'eros si può ricorrere a più erbe mediche da abbinare con cura.
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR)
  • I: muira puama, epidemio, santoreggia e rosmarino; P: afrodisiaci, stimolanti; PR: tintura madre, decotto.
  • I: tiglio, biancospino; P: tonici, calmanti; PR: decotto.
  • I: eleuterococco; P: adattogeno, anti stress, energizzante; PR: macerato glicerico.
  • I: betulla; P: previene l'affaticamento, migliora la concentrazione; PR: macerato glicerico.
  • I: damiana; P: afrodisiaca, tonica, antidepressiva; PR: decotto, tintura madre.
  • I: panace; P: afrodisiaca, stimolante; PR: infuso.
  • I: yohimbe, ginkgo; P: afrodisiache, anticoagulanti, stimolanti; PR: tintura madre, compresse.

giovedì 10 dicembre 2009

Mi è venuto il raffreddore

E' il disturbo più diffuso in questa stagione. La natura, però, offre le soluzioni per tenerlo alla larga o combatterlo.

Uno starnuto dopo l'altro, mal di gola, naso chiuso: è in arrivo il raffreddore invernale. Responsabili dell'infezione sono più di 200 diversi ceppi virali che si trasmettono con un colpo di tosse, uno starnuto o una stretta di mano. Ai primi di raffreddamento è bene intervenire con rimedi a base d'erbe, per evitare che arrivi la febbre.

Per rafforzare le difese
La vitamina C rafforza le difese immunitarie, se presa ai primi sintomi, può stroncare sul nascere il raffreddore. E' una sostanza di cui sono ricchi i cinorridi o falsi frutti della rosa canina, le bacche di acerola e la radice di echinacea: 15-20 gocce in tutto di una o più erbe 2-3 volte al giorno.
Contro la stanchezza si può ricorrere all'eleuterococco, una pianta siberiana ottima per recuperare le energie durante la convalescenza, 2 capsule al mattino e una al pomeriggio.
L'uncaria, invece, giova alle persone anziane con bronchite cronica: 20 gocce 3 volte al giorno. Mentre, se si è già debilitati da deficit immunitari, è utile l'astragalo, una pianta cinese dalla radice ricca di polisaccaridi, sostanze efficaci contro le malattie che abbassano le difese.

Alt a febbre e dolori
Contro febbre, mal di testa e sensazione di ossa rotte è efficace il salice, un albero dalla corteccia ricca di acido silicilico e un sostituto verde di un'aspirina a basso dosaggio:15 gocce 2-3 volte al giorno, oppure 2-3 compresse al giorno a stomaco pieno. Durante la giornata, poi, giovano 2-3 tazze di decotto, ottenuto bollendo per qualche minuto una tazza d'acqua con una punta di zenzero in polvere e una di pepe nero. Lasciare intiepidire e aggiungere un cucchiaino di di miele.

Per naso e gola
Ai primi sintomi di congestione nasale è importante liberare le vie aeree per eliminare ogni rifugio per virus e batteri, che proliferano nel muco fino a causare vere e proprie infezioni.
Via libera perciò a suffumigi con acqua bollente, bicarbonato e camomilla e all'eucalipto, un ottimo rimedio da vaporizzare in camera da letto per inalazioni notturne che agevolano la respirazione mentre si dorme.
Combatte tosse e catarro, invece, l'elicriso, detto erba respiro: una tazza 2 o 3 volte al giorno. Infine contro il mal di gola giova la propoli: 30 gocce 2 volte al giorno in poca acqua o in un cucchiaino di miele. Un rimedio ottimo anche come collutorio per disinfettare le placche della gola.

Da sapere
In caso di febbre rivolgersi al medico se la temperatura supera i 38 gradi.
Il salice è sconsigliato a chi soffre di gastrite.
L'echinacea a scopo preventivo va presa a cicli di 15 giorni da ripetere più volte durante l'anno.
Le erbe hanno precise controindicazioni, per una cura personalizzata è bene consultare sempre un esperto.

Un aiuto in più
Non abusare di antinfiammatori, antibiotici e sedativi della tosse: se non prescritti dal medico questi farmaci rischiano solo di compromettere la risposta immunitaria dell'organismo. Sono utili, invece, il riposo e una corretta alimentazione con pasti leggeri e una dieta liquida a base di brodi e minestre, ma anche di frutta e verdure cotte. Meglio, poi, ridurre le proteine ed eliminare dal menu latte e latticini, alimenti di difficile digestione in grado di aumentare la produzione di muco.

I rimedi verdi
Contro i sintomi da raffreddamento si può ricorrere a più erbe mediche da abbinare sempre con cura.
Di seguito: ingrediente (I); proprietà(P); preparato(PR).
  • I: rosa canina, acerola; P: protettive e immunostimolanti; PR: tintura madre.
  • I: echinacea, eleuterococco, uncaria, astragalo; P: antivirali, antabatteriche, immunostimolanti; PR: tintura madre, compresse e opercoli.
  • I: salice; P: antinfiammatorio; PR: tintura madre.
  • I: zenzero, pepe nero; P: battericidi, immunostimolanti; PR: prodotti al naturale.
  • I: camomilla; P: tonica, fluidificante; PR: decotto.
  • I: eucalipto, elicriso; P: mucolitici, espettoranti; PR: olio essenziale, sommità fiorite.