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martedì 19 luglio 2011

Che male alle articolazioni



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venerdì 5 febbraio 2010

Se il colesterolo è troppo alto

Per contrastare il livelli eccessivi di grassi nel sangue, evitando problemi a cuore e vasi, sono utili alcune piante officinali.

L'ipercolesterolemia è sinonimo della presenza nel sangue di elevali livelli di colesterolo, un lipide (grasso) prodotto in modo autonomo dall'organismo, ma che può essere introdotto anche con l'alimentazione. Il colesterolo circola nel corpo legato a delle proteine trasportatrici. La sigla Ldl (Low density lipoprotein) indica la concentrazione di lipoproteine conosciute come "colesterolo cattivo", perchè responsabili della formazione delle placche aterosclerotiche (accumuli di grasso sulle arterie) che possono ostruire i grossi vasi sanguigni e causare malattie coronarie. La sigla Hdl (High density lipoprotein) indica, invece, il cosiddetto "colesterolo buono", ovvero la concentrazione di lipoproteine che rimuovono i lipidi in eccesso trasportandoli dal sangue fino a fegato e intestino, organi preposti al loro smaltimento.

Per il fegato
Per aiutare la funzionalità del fegato, si può ricorrere al carciofo, che è ricco di cinaria, una sostanza amara che contrasta l'accumulo di colesterolo in questo organo e previene la formazione di calcoli alla cistifellea: 40 gocce 3 volte al giorno o in tisana. In alternativa, giovano le proprietà del mandorlo, una pianta medica che aiuta le funzioni del fegato: 50 gocce 2 colte al giorno per 2 o 4 mesi. Se il colesterolo alto è unito a ipertensione, è meglio preferire le proprietà dell'aglio, un bulbo ricco di allicina, una sostanza che blocca l'assorbimento dei grassi e agisce beneficamente sulla circolazione sanguigna: 30 gocce 3 volte al giorno o 1-2 tavolette. Si anche all'olivo: 50 gocce 2 volte al giorno; o al guggul, da cui si estrae una gommoresina ricca che aiuta a ridurre il colesterolo: 6g al giorno, in tisana.

Per l'intestino
Per favorire l'eliminazione dei grassi di troppo o il loro eccessivo assorbimento giovano le proprietà del fieno greco: 30 gocce, 3 volte al giorno. In alternativa, scegliere l'erba medica: 30 goce, 3 volte al giorno.

Per drenare
Per drenare i grassi in eccesso è indicato il frassino: 50 gocce 2 volte al giorno, da associare al tarassaco, che aiuta a normalizzare i livelli di Ldl nel sangue: 30 gocce 3 volte al giorno. Oppure è utile il rosmarino, che stimola il drenaggio dei grassi da parte di fegato e cistifellea, da preferire in caso di problem al metabolismo: 50 gocce 2 volte al giorno, prima dei pasti.

Da sapere
In caso di colesterolo alto è bene consultare il proprio medico di fiducia e comunque, seguire una dieta mirata a modificare il proprio stile di vita. Le erbe officinali possono interferire se si stanno prendendo dei farmaci ed essere controindicate durante la gravidanza e l'allattamento. Per una cura personalizzata è opportuno rivolgersi ad un esperto.

Che cosa fare
  1. Seguire un'alimentazione naturale ed equilibrata aumentando l'apporto di vegetali di stagione e cereali integrali come riso, orzo, farro e quinoa.
  2. Ridurre il consumo di grassi saturi contenuti in cibi di origine animale come carne e salumi, ma anche burro, formaggi e uova.
  3. Preferire alimenti a base di soia (per esempio hamburger e polpette) e formaggi vegetali come il tofu.
  4. Aumentare l'apporto di cibi ricchi di acidi grassi essenziali come frutta a guscio, semi oleosi, pesce nordico e alghe.
  5. Potenziare l'attività fisica per favorire la circolazione del sangue e ridurre fattori di rischio come sovrappeso e obesità.
I rimedi verdi
Contro il colesterolo alto ecco le erbe mediche che aiutano le funzioni di fegato e intestino, due organi che smaltiscono i grassi in eccesso.
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR).
  • I: carciofo; P: ipocolesterolemizzante; PR: tintura madre, tisana.
  • I: mandorlo; P: ipocolesterolemizzante; PR: gemmoderivato.
  • I: aglio; P: depurativo, vasodilatatore; PR: tintura madre, compresse.
  • I: olivo, guggul; P: depurativi, riequilibranti; PR: gemmoderivato, tintura madre, tisana.
  • I: fieno greco, erba medica; P: riducono l'assorbimento dei gassi; PR: tintura madre.
  • I: frassino; P: drenante; PR: gemmoderivato.
  • I: tarassaco; P: drenante, depurativo; PR: tintura madre.
  • I: rosmarino; P: drenante, stimolante, riequilibrante; PR: gemmoderivato.

venerdì 11 dicembre 2009

Ieri sera ho bevuto troppo

Ogni tanto può capitare. La natura offre molte soluzioni per superare i postumi di una sbornia.

In caso di assunzione eccessiva di alcolici si può soffrire di nausea o mal di testa del giorno dopo. In particolare, è il fegato a subire un maggior carico di lavoro, per eliminare le tossine, e può essere aiutato in questa sua funzione da diverse erbe.

Per depurare
Il rosmarino ha un'ottima azione protettiva e depurativa, specie come gemmoderivato: 40-50 gocce in un pò d'acqua la mattina a digiuno ed, eventualmente, anche un quarto d'ora prima di pranzo.
Poichè ha un'azione un pò euforizzante, questo rimedio non va preso la sera, in quanto potrebbe interferire con il riposo notturno.

Per aiutare il fegato
Uno dei rimedi più utilizzati per la depurazione del fegato è il carciofo, di cui si impiegano le foglie. Si utilizza sotto forma di tisana insieme ad altre erbe, perchè il sapore è molto amaro. Per esempio si possono miscelare 30 g di carciofo, 30 g di crisantemo americano, 20 g di cicoria, 10 g di menta e 10 g di melissa.
Mettere un cucchiaio di questa miscela in una tazza, coprire con acqua bollente e lasciare riposare per 10-15 minuti prima di filtrare. Bere una o due tazze al giorno, per diversi giorni.
Il carciofo si può consumare anche come tintura madre: 30 gocce in un pò d'acqua per due o tre volte al giorno.

Per proteggere l'organismo
Molto usato è anche il cardo mariano, che favorisce la depurazione e stimola la rigenerazione delle cellule. Se si prende in forma di tintura madre, se ne prendono 30 gocce in un pò d'acqua per due o tre volte al giorno, ma esistono anche preparati in capsule o compresse da utilizzare secondo le indicazioni degli esperti.
Si posso preparare anche infusi con i semi: un cucchiaino in una tazza bollente , da filtrare dopo 10-15 minuti. Se ne consigliano due o tre tazze al giorno, da prendere almeno mezzora prima dei pasti.

Da sapere
In caso di allergie, gravidanza, allattamento o malattie, chiedere un parere medico prima di usare rimedi con erbe, specialmente se si assumono farmaci, con cui le piante potrebbero interferire.
Il cardo mariano, a causa della tiratina che contiene, è sconsigliato a chi soffre di pressione alta, come il rosmarino.

Per un buon risveglio
Per contrastare gli effetti della sbornia della sera prima, si può bere al mattino a digiuno un bicchiere d'acqua con succo di un limone, per favorire l'eliminazione delle tossine.
Nel corso della giornata si può bere a volontà l'infuso preparato con parti uguali di olmaria, trifoglio fibrino, camomilla e agrimonia.
Aggiungere un cucchiaio della miscela a una tazza d'acqua bollente e lasciare riposare per 10 minuti con un coperchio prima di filtrare. Addolcire eventualmente con un cucchiaino di miele o di zucchero di canna.

I rimedi verdi
Di seguito: ingrediente(I); proprietà(P); preparato(PR).
  • I: rosmarino; P: depurativo del fegato; PR: gemmoderivato.
  • I: carciofo; P: depurativo del fegato; PR: tisana, tintura madre.
  • I: crisantemo americano; P: depurativo; PR: tisana.
  • I: cicoria; P: depurativa; PR: tisana.
  • I: menta, melissa; P: digestive e aromatiche; PR: tisana, tintura madre.
  • I: cardo mariano; P: depurativo e protettore del fegato; PR: tintura madre, capsule o compresse.
  • I: olmaria; P: calma l'infiammazione; PR: tisana.
  • I: trifoglio fibrino; P: favorisce la digestione; PR: tisana.
  • I: camomilla; P: calma gli spasmi; PR: tisana.
  • I: agrimonia; P: decongestiona il fegato; PR: tisana.